4 cose da sapere sulla luce blu

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Luce blu, luce blu, una nuvola e dentro tu… Diceva così, una vecchia canzone italiana?
A pensarci bene, credo di no. Però, voglio approfittare di questo lapsus.
L’occasione è propizia, per affrontare un argomento interessante. Se lavori perlopiù davanti allo schermo di un computer o trascorri molto tempo davanti al televisore per recuperare la tua serie tv preferita, immagino che tu abbia già sentito parlare di luce blu.
Allora, vorrei che tu avessi qualche informazione di più a riguardo.

Proverò a spiegarti 4 cose sulla luce blu.

1. Che cos’è la luce blu

La luce blu (o blu-violetta) è una radiazione elettromagnetica dello spettro del visibile. È invisibile a occhio nudo e viene emessa da tutte – proprio tutte – le fonti luminose.
In natura, per esempio, la emette il sole. È la fonte luminosa naturale che emette la maggiore quantità di queste radiazioni.
In ambito artificiale, provengono soprattutto dai LED, particolari componenti elettrici presenti negli schermi della grande maggioranza di computer, telefoni cellulari, tablet e televisori e, ovviamente, delle lampade alimentate da LED.
Insomma, siamo circondati da fonti di luce blu.

2. La luce blu è dannosa (se non sai come gestirla)

L’esposizione alla luce blu può danneggiare la vista in due modi, a seconda dei tempi di esposizione.

Danni nel breve periodo: i disturbi della vista più comuni si verificano dopo circa 5 ore di sovra esposizione alla luce blu.
I sintomi più frequenti? Occhi stanchi e affaticati, mal di testa e insonnia.

Danni nel lungo periodo: l’esposizione prolungata alle radiazioni nocive può essere tra le cause di gravi patologie della vista.
Per esempio, numerosi studi scientifici hanno ravvisato una correlazione tra sovraesposizione alla luce blu – naturale o artificiale – e maculopatia, una malattia degenerativa della retina. Parlane con il tuo medico oculista: saprà ragguagliarti in merito alle ultime novità.

3. Perché è utile proteggere gli occhi

A rischio di sfiorare un paternalismo non richiesto, non posso che affermare che proteggere gli occhi dalla luce blu è molto importante.
La salute degli occhi è preziosa. Non si discute.
Spesso, è sufficiente migliorare il comfort visivo, per modificare subito una situazione a rischio e prevenire sviluppi sgradevoli.
Per proteggere gli occhi dalla luce blu, esistono varie soluzioni.

Quelle digitali, per esempio. Ne hai mai sentito parlare?
Negli ultimi anni, sono stati creati programmi specifici per smartphone e computer, perlopiù gratuiti, che permettono di abbassare il livello di emissione delle radiazioni nocive dagli schermi.

E, poi, ci sono i filtri fisici, come le pellicole per gli schermi dei dispositivi elettronici e, ovviamente, gli occhiali.
Gli occhiali utili a contrastare gli effetti della luce blu possono essere neutri, cioè senza gradazione, e graduati. I classici occhiali da vista possono essere dotati di lenti realizzate appositamente per bloccare la luce blu.

Ma, allora, qual è la soluzione migliore? Arrivo.

4. Protezione dalla luce blu: perché gli occhiali sono la soluzione migliore?

Qualche volta, ai ragazzi dei negozi LOOX viene chiesto se è vero che gli occhiali sono davvero la soluzione migliore, per proteggere la vista dalla luce blu.
E loro, di solito, forniscono queste utili risposte.

1. I software e le app non possono mitigare in nessun modo gli effetti nocivi dell’illuminazione ambientale gestita con lampadine o tubi neon a LED.
Un paio di occhiali, invece, sì.

2. All’aperto, nessun software può evitare che i tuoi occhi entrino in contatto con la luce blu emessa dal sole. Perciò, è bene proteggere la vista con un paio di occhiali da sole, sempre.
Un buon paio di occhiali da sole LOOX, per esempio, offre protezione anche dai raggi ultravioletti (UV), grazie all’uso di lenti non graduate dotate di filtri colorati.

3. Nessuna soluzione digitale può evitare i problemi connessi alle radiazioni nocive emesse anche dallo schermo della tv. Un buon paio di occhiali da vista, invece…

[Photo Credit: Math via StockSnap].